I colori di casa oltre la moda

I colori in una casa possono seguire le mode del momento o incontrare il gusto e la sensibilità di chi ci abita. A raccontarci un percorso sul colore interessante è AR STUDIO Architecture Design. I colori muovono emozioni ed evocano ricordi. Star bene a casa vuol dire prestare attenzione ai dettagli e due giovani architetti, Riccardo e Anna hanno scelto di prestare una particolare attenzione verso i colori e i materiali proponendo dei “moodboard” che ci aiutano a scegliere il clima o l’atmosfera che vogliamo incontrare tra le pareti domestiche esaltando percezione visiva e tattile insieme. Qual è quel colore che ci coccola, che ci rilassa, che ci apre la stanza dei ricordi e ci fa sentire parte di una storia quando torniamo a casa? E anche qual è il tessuto che ricorda la nostra coperta di Linus? Dove cerchiamo di ritrovare noi stessi e star bene? E’ un angolo di casa? Una stanza?

“Noi cerchiamo di conoscere i gusti del cliente e le moodboard sono un modo per farlo – raccontano Riccardo Grancini, architetto e Anna Migliarese, designer – oltre, ovviamente, a una chiacchierata che ci permette di conoscere le loro idee e cosa cercano”.

La sensibilità sul colore nasce in particolare dalla sensibilità artistica e dalla passione per il design di Anna che incontra la competenza sull’architettura e il senso della forma di Riccardo.

“Il rapporto con il colore è emozionale ed evocativo – spiega Anna – non tutti sono abituati a relazionarsi con i colori e spesso convincere alcune persone ad abbandonare il bianco è un impegno, perchè è un invito alla riflessione sulla loro personalità. A chi in genere ha un temperamento vivace proponiamo in casa tonalità calde. Per chi è calmo e riflessivo il living lo animiamo con alcuni corner freddi. Poi ci sono stanze, come le camere da letto, dove i colori chiari, pastellati e freddi aiutano al relax. Le cromie più energetiche che usiamo spesso sono i rossi e i gialli, mentre il verde è il colore che utilizziamo di meno e lo inseriamo attraverso dettagli e la presenza di piante”.

Il colore per AR Studio è un modo di dare senso e non di assecondare le mode che uniformano l’abitazione a un modello sociale di appartenenza. Ma chi osa di più con il colore i giovani o i meno giovani?

“Abbiamo un target di clienti compreso tra i trenta e i 60 anni – ci spiega Riccardo – in genere osano di più i cinquantenni e i sessantenni. Hanno idee più chiare su cosa vogliono e anche una maggiore disponibilità economica che permette loro di compiere maggiori trasformazioni all’assetto originario e ricerca di mobili e oggetti su misura realizzati artigianalmente o da designer. I giovani hanno spesso case “transitorie” o in affitto e la proprietà dell’immobile e la corrispondenza di questa alla “casa dei desideri”, ovviamente, incentiva ad investire in personalizzazione. Tuttavia, a volte basta lavorare anche su un corridoio. Per esempio, in questo periodo di pandemia, per ridurre il senso di chiusura di una casa abbiamo lavorato su un corridoio angusto tipico delle case anni 60. Grazie al colore e all’uso accurato delle forme, abbiamo migliorato la percezione visiva offrendo la sensazione di avere uno spazio più ampio e luminoso a disposizione migliorando la qualità dell’abitare”.

Riccardo Grancini è di Milano, mentre Anna Migliarese arriva a Milano dalla provincia lecchese. “Esiste un modo diverso di abitare la casa tra chi vive in campagna e chi vive in città – spiega Anna – quando la casa è circondata di verde si tende a compiere scelte su materiali più naturali come il legno dal parquet ad alcune finiture anche architettoniche. Chi abita in città ama i colori anche forti e materiali come l’acciaio . Cambia anche la ricerca della luce. Chi vive in appartamenti nelle grandi metropoli cerca, in ogni modo, di aprire lo spazio alla luce. Questo non sempre è possibile aggiungendo nuove aperture o abbattendo dei muri e quindi, in quei casi, il colore arriva in aiuto permettendoci di creare aree diverse, più o meno luminose. Si offre così la percezione di volumi e contrasti che aiutano a rompere la monotonia delle forme e danno respiro allo sguardo e all’occhio”.

Consigli by Il bello di casa

Pubblicato da

giornalista professionista, psicologa, curatrice d'arte, scrittrice

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