La casa e il legno: il museo Riva 1920

Ci sono solo due materiali naturali che ci “portano a casa”: la pietra e il legno. Se con la pietra abbiamo costruito cattedrali, con il legno abbiamo soprattutto costruito le case e i suoi arredi. Un arredo in legno scalda l’ambiente, rilascia profumi e contribuisce a creare un’atmosfera naturale e rilassante. Sono andata a conoscere un’azienda che da più di 100 anni lavora il legno per l’arredo della casa preservandole valore e storia: Riva 1920 e il suo Museo del legno.

Maurizio Riva titolare e designer si è fatto portavoce non solo della storia dell’azienda di famiglia da tre generazioni, ma anche del valore del legno nell’abitare attraverso un percorso straordinario all’interno del Museo del legno, costituito da uno show room al piano terreno e da altri due piani espositivi e conviviali. Qui conserva più di 5000 pezzi tra strumenti di lavorazione del legno, utensili, libri da collezione, legni provenienti da tutto il mondo e una collezione di biciclette dei mestieri tutte da scoprire.

Un luogo che non parla solo di un’azienda che nel mondo ha portato alto il Made in Italy con prodotti realizzati con i grandi designer internazionali, ma che racchiude e conserva, letteralmente, le radici della nostra storia a cominciare da un legno Kauri (scopri di più sul Kauri) delle paludi della Nuova Zelanda che ha più di 30 mila anni.

Lavoriamo in legno selezionandolo con cura – spiega Maurizio Riva – e con un’attenzione anche al suo recupero. In particolare abbiamo portato avanti un progetto di recupero delle briccole (scopri di più sulle briccole), ovvero dei pali di rovere presenti nella laguna di Venezia. Con queste abbiamo per esempio realizzato le gambe del tavolo Pangea di Michele de Lucchi che abbiamo in esposizione all’ultimo piano dell’edificio“.

Si tratta di prodotti dove il vissuto del legno, la sua storia, fanno la differenza visiva, tattile ed etica. Tra i legni impiegati dall’azienda Riva troviamo anche il cedro (scopri di più sul cedro), in particolare nella realizzazione degli armadi.

“Questa scelta – spiega Maurizio Riva – nasce dalla tradizione in quanto il legno di cedro, con la sua profumazione è un antitarme naturale e pertanto perfetto per contenere proteggere gli indumenti”.

L’odore del legno, l’attenzione verso i dettagli e il calore del materiale creano atmosfere di estremo fascino. Particolarmente interessanti anche le cucine, progettate preservando la tradizione, tutte in massello, ma senza mai perdere di vista le innovazioni tecnologiche e i tavoli che sono un prodotto di punta dell’azienda.

Il museo del legno si trova a Cantù e consiglio a tutti una visita per conoscere la collezione di arredi, la maestria creativa e artigiana e un lavoro imprenditoriale che si muove tra passato e presente non perdendo mai di vista l’impegno per un futuro migliore.

Ci lascerete il cuore, almeno così ho detto e forse per questo Maurizio Riva me ne ha offerto uno, di legno rigorosamente di cedro, perchè un cuore di legno è duttile e forte. Del resto non si può uscire senza portarsi qualcosa in più, fosse anche uno di questi splendidi alberelli realizzato da diversi designer con legni di recupero. Ogni oggetto che si porta a casa è una testimonianza ed un valore che si condivide.

Pubblicato da

giornalista professionista, psicologa, curatrice d'arte, scrittrice

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