La casa può essere social

La casa oggi può essere social ovvero un luogo dell’abitare, anche transitorio, dove poter condividere esperienze e trovare soluzioni a situazioni temporanee di esigenza abitativa ed inserimento sociale, ma anche per sperimentare convivenze. E’ quanto potete scoprire su un portale unico in Italia aperto nel 2019 da Fondazione Compagnia di San Paolo Ioabitosocial. Il nome del sito comprende due concetti importanti: la scelta individuale di “abitare social” e la possibilità di abitare in un contesto che facilita l’inserimento sociale e non solo andando incontro ad esigenze di tipo economico con affitti calmierati.

Il portale raccoglie, al momento, 131 strutture italiane che offrono soluzioni abitative temporanee per esigenze diverse: lavoratori in trasferta, famiglie o single in difficoltà con l’affitto, persone che cercano alloggio per assistere un famigliare in ospedale, anziani autosufficienti che necessitano di una soluzione abitativa che non sia isolata etc. Si tratta di strutture con caratteristiche diverse e gestite da enti con scopi sociali che vanno incontro a diverse necessità come l’inserimento sociale, l’aiuto a trovare lavoro, l’assistenza alla genitorialità e via così.

Ioabitosocial nasce dopo anni di attività nell’ambito dell’housing sociale della Fondazione Compagnia di San Paolo dal 2006spiega Elisa Saggiorato responsabile Missione Abitare tra casa e territorioAll’epoca, avevamo creato un Programma (Programma Housing) di sostegno alla realizzazione di offerta abitativa perchè stavano emergendo nuove esigenze abitative come per esempio l’aumento della mobilità lavorativa o di studio o di persone sole che cercavano abitazioni dopo separazioni coniugali. Però, la crisi economica, ha fatto aumentare drasticamente alcuni disagi sociali compresa la difficoltà a pagare affitti sproporzionati rispetto a redditi diventati più esigui o incerti per un’intera fascia della popolazione. Così dopo aver contribuito attraverso bandi per soggetti terzi alla realizzazione di più di 180 soluzioni abitative in Piemonte e Liguria, oltre ad altre strutture e progetti di social housing realizzati direttamente dalla Fondazione o tramite l’investimento in fondi immobiliari, ci siamo ritrovati a dover rispondere ad un aumento netto della domanda di case con affitti calmierati. Ci è sembrato quindi naturale soddisfare la nuova domanda. Abbiamo così deciso di studiare meglio la situazione a livello nazionale e abbiamo aperto Ioabitosocial pensandolo come un portale per tutti e non profit. Oggi questa piattaforma è l’unica in Italia a raccordare la domanda con l’offerta di questo genere di soluzioni abitative temporanee, da quanto ci risulta, anche all’estero non sembrano esserci realtà analoghe alla nostra“.

Oggi sono registrate nel portale 131 strutturespiega Francesca Bodano, referente piattaforma Io abito socialche noi selezioniamo in quanto devono rispondere a determinati requisiti tra cui, possibilmente, anche offrire servizi finalizzati all’inserimento sociale. La gran parte di queste abitazioni sono gestite da enti concentrati al Nord, ma questo non è un dato statistico sull’offerta di soluzioni abitative di housing sociale temporaneo a livello nazionale, perchè probabilmente non tutti ancora ci conoscono. Pertanto questo è solo il dato che noi vi possiamo riportare in base alla nostra attività. Ora promuoviamo il portale con l’obiettivo anche di creare una rete tra questo genere di strutture“.

Si tratta di luoghi che possono offrire stanze singole o mini appartamenti, ma anche sale comuni, uffici in co-working, spazi esterni, servizi di consulenza e sostegno per l’inserimento sociale, culturale e lavorativo. Un modo di abitare quindi che ha l’obiettivo di togliere dall’isolamento e di accompagnare al cambiamento e alla soluzione di un disagio temporaneo.

Alcune di queste strutture – aggiunge Elisa Saggioratosono diventate anche centri di cultura, spazi espositivi, persino luoghi di aiuto per l’emergenza Covid. Ci sono persone che per lavoro o studio, per esempio, sono costrette per alcuni mesi a vivere lontano da casa ed è utile trovare un luogo che aiuti anche a socializzare, anche solo stare in compagnia. Per non parlare di casi di persone che si sono rivolte a noi per una serie di difficoltà e non solo le hanno risolte, ma, a loro volta, sono state in grado di rendersi utili per altri e, per noi, questo è importante e soddisfa anche un altro scopo del nostro progetto. La socialità e la casa sono due elementi che devono dialogare, la casa non è un luogo chiuso, ma entra in relazione con il territorio“.

Per chi fosse interessato a visitare il sito (www.ioabitosocial.it, pagina Facebook ) e a ricevere informazioni sulle strutture l’uso del portale è semplice. Per chi cerca casa si può vedere dove sono le strutture anche dal punto di vista geografico e cosa offrono in modo schematico: questo rende veloce e agile la consultazione. Per i gestori che vogliono candidarsi è sufficiente compilare il modulo di richiesta e saranno poi contattati.

Per approfondimenti potete vedere la video intervista sul canale YouTube Melina Scalise e se vi piace, seguite il canale, sosterrete il mio lavoro di informazione su il bello dell’abitare, tra arte e attualità.

Pubblicato da

giornalista professionista, psicologa, curatrice d'arte, scrittrice

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