Ricordare con il legno: l’idea di Fabio Bernardis

Si racconta che una volta per ricordare qualcosa si consigliava un nodo al fazzoletto, oggi Fabio Bernardis, 19 anni di Udine lo fa scolpendo il legno recuperato con il progetto Minutidi…

Domani esisterà un mondo migliore? Qualcuno deve crederci e questo ragazzo guarda avanti portandosi dietro la storia, a cominciare da quella personale.

Mio nonno mi ha insegnato a lavorare al tornio quando ero bambino – racconta – mi ha trasferito tutta la passione per il legno, per questo materiale malleabile. Così quando a casa i miei hanno portato un tornio per il metallo l’ho trasformato per adattarlo al legno e ho iniziato a sperimentare la creazione di oggetti. Per esempio ho recuperato il legno di un vecchio albero di famiglia piantato dal mio bisnonno che abbiamo dovuto abbattere e ho realizzato con il suo legno dei bicchierini da regalare ai membri della mia famiglia per ricordarci di lui“.

Oggi, grazie ad un sito e ad un profilo Instagram, Fabio realizza oggetti con il legno dei suoi clienti in ricordo di qualcosa delle loro vite. La materia si fa storia e l’oggetto diventa parte della vita di un uomo più di quanto si pensi.

Fabio cos’è per te un oggetto.

Per me è qualcosa che rende bello il mio ambiente – spiega – ma anche qualcosa che mi racconta una storia”.

Quante cose custodiscono le “cose” scrigni di ricordi alla luce del sole!

Minuti di.. sono i minuti che Fabio dedica alla sua passione, che poi si trasforma in ore a ricercare nei boschi vicino alla sua casa i legni caduti, in laboratorio a progettare e sperimentare, al tornio per lavorare.

Recupero i pezzi di legno nel bosco, quelli abbattuti per esempio dai temporali perchè cerco di preservare l’ambiente. Sperimento le composizioni anche assemblando legni diversi o ponendomi progetti di lavorazione sempre più difficili. Io sono felice quando supero i miei limiti“.

Cosa pensano i tuoi coetanei della tua passione.

I miei compagni di scuola ed amici si sono incuriositi al mio lavoro e mi hanno supportato e aiutato. Per esempio mi hanno costruito il sito, ma devo ringraziare anche mia zia che mi ha dato una mano per progettare Minuti di sotto l’aspetto più commerciale“.

Quanto ti ha dato la scuola per acquisire questa passione e questa manualità.

“Io ho fatto un istituto tecnico e grazie a questo ho potuto trasformare il tornio da ferro per adattarlo alla lavorazione del legno. La scuola mi ha dato il metodo, la capacità di organizzare e progettare”.

Fabio Bernardis, ad oggi, ha ideato 50 oggetti numerati che realizza su ordinazione. Sul suo profilo Instagram, seguito da una fascia d’età compresa tra i 18 e i 60 anni, ha acquisito diversi estimatori e mostra le tecniche di lavorazione che utilizza con foto e presto anche con video.

Ho pensato di personalizzare gli oggetti realizzando dei piccoli filmati che raccontano la storia di come un pezzo di legno diventa esattamente l’oggetto che il mio cliente ha ordinato. Mi piace far vedere la trasformazione e conservarne il ricordo. Per esempio ho recuperato una vecchia trave della mia casa e l’ho trasformata in un oggetto dove ho lasciato, alla base, la trave al grezzo a testimonianza della sua storia. In un unico oggetto così ci sono tre racconti quello dell’albero, quello della trave e il mio oggetto“.

Che rapporto hai con il tempo.

“Le trottole per esempio le ho realizzate pensando alla lentezza del gioco degli scacchi che trovo un pò noioso, allora ho inventato queste trottole che riprendono gli scacchi, ma fanno l’esatto contrario: girano e corrono veloci”.

E Fabio pensa e fa, anzi corre.

Manualità, amore per l’artigianalità, passione per l’oggetto, cura, ricerca della bellezza, recupero della storia, rispetto dell’ambiente, sfida, tutti questi termini o atteggiamenti raccontano l’animo di Fabio un giovane che adesso va all’università per studiare ingegneria meccanica e non perde Minuti di….vita per usare gesti antichi ed inseguire un sogno che per ora è fatto di minuti, ma domani chissà.

www.minutidi.com

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Pubblicato da

giornalista professionista, psicologa, curatrice d'arte, scrittrice

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