Il bello di casa per la fotografa Sarchini

Il bello di una casa è anche godere del panorama che si può osservare dalle finestre, balconi o terrazzi. Lo sappiamo bene da quando il Coronavirus ci ha costretto a vivere rinchiusi. Avere uno sguardo sul mondo, una prospettiva che ci aiuta a portare lo sguardo il più possibile verso l’infinito è un supporto spirituale importante. Nel guardare lontano, in qualche misura è come se ci aiutasse ad avere “respiro” infatti è questa l’espressione che usiamo per dire qualcuno ci sta troppo vicino: “non ci lascia respirare”. Lo spazio tra noi è il mondo, del resto, si genera proprio nel momento in cui noi iniziamo a respirare, in altre parole, quando nasciamo e ci separiamo dal corpo di nostra madre. Cos’altro è se non cambiar casa questo passaggio dal corpo materno al mondo?

Per il contest IL BELLO DI CASA, la fotografa Donatella Sarchini ci ha invitato a guardare fuori dalla sua finestra e ci porta sul Lago Trasimeno. Anche lei, come altri fotografi che ci hanno mandato delle foto per questo contest (prorogato fino a settembre 2021), l’attenzione si è rivolta soprattutto al periodo del lockdown, in cui, la casa, per ciascuno di noi ha cambiato modo di essere vissuta.

Donatella ha deciso di trascorrere il suo periodo di “chiusura” nel suo paese d’origine S. Arcangelo in provincia di Perugia. Inoltre, ha scelto di raccontarci che il suo “bello di casa” è la veduta, l’importanza di ciò che sta fuori e dello sguardo sulla natura.

“Ciò che amo di più della mia casa sono le sue finestre sul mondo. Aperture ampie da cui entrano come amici il cielo e il vento, la natura e le stagioni, l’alba e il tramonto.” Ecco le sue immagini.

Le foto sono state scattate a Sant’Arcangelo sul lago Trasimeno, in provincia di Perugia tra luglio e agosto 2020.

Sant’Arcangelo sul Trasimeno è un piccolo comune di 955 abitanti, frazione di Magione.

Attorno al lago sono tanti i borghi degni d’interesse. Il Trasimeno è un lago tettonico ed è il più grande dell’Italia centrale. Attorno alle sue rive sono state trovate tracce di insediamenti preistorici. Nel 217 a.C. ci fu la famosa battaglia tra il cartaginese Annibale e i romani.

Il lago oggi soffre di siccità e la sua profondità ha raggiunto la quota massima di 4,30 metri. Il clima attorno al lago ha favorito la produzione in particolare di uve bianche (vino dei colli del Trasimeno).

Il lago accoglie ogni anno, dal 1996 uno dei Festival jazz più rinomati d’Italia. Il primo manifesto della rassegna fu realizzato dall’artista Emilio Tadini (Casa Museo Spazio Tadini) di cui seguo l’archivio.

Vi consiglio alcuni libri che potete acquistare per itinerari nella zona del lago Trasimeno.

Itinerari a piedi
Itinerari particolari alla scoperta di luoghi meno conosciuti

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giornalista professionista, psicologa, curatrice d'arte, scrittrice

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